Quando il pianto diventa troppo per te

Rivisto il 13 ottobre 20262 min di lettura

Cosa fare quando il pianto ti fa sentire rabbia, disperazione o vicino a perdere il controllo, e dove trovare aiuto.

In breve

  • Molti genitori a volte provano rabbia o disperazione.
  • Mettila giù al sicuro e allontanati.
  • Non scuotere mai un bambino.

Non succede solo a te

Il pianto di un bambino è difficile da ascoltare. Il tuo cervello è fatto per trovare fastidioso il suo pianto.

Ci possono essere momenti in cui la stanchezza e la rabbia sono così forti che senti di non poterne più. Succede a tanti genitori. Non vergognarti di chiedere aiuto.

Il pianto tende ad aumentare da circa 2 settimane di vita. Poi cala piano piano verso i 3 mesi.

Se senti che potresti perdere il controllo

Se senti che potresti perdere il controllo, mettila giù al sicuro nel suo lettino. Chiudi la porta. Vai in un’altra stanza.

Allontanati per qualche minuto. Datti un limite di tempo, per esempio 10 minuti. Fai dei respiri lenti e profondi.

Quando ritrovi la calma, torna da lei e controlla come sta.

Non scuotere mai un bambino

Per quanto forte sia la frustrazione, non scuoterla mai. Scuoterla le muove la testa con violenza. Può causare danni al cervello. Può causare sanguinamenti intorno al cervello o dietro gli occhi. Quasi tutti i bambini scossi riportano danni gravi e permanenti.

Non urlarle mai contro.

Chiama qualcuno

Chiama una persona di cui ti fidi, come il tuo partner, un’amica, un amico o un parente. Se qualcuno può occuparsi di lei per un po’, lascialo fare.

L’aiuto c’è. Parla con il medico o con il consultorio. Possono sostenerti. Possono anche cercare una causa del pianto. Annotare quando piange li aiuta.

Fino a 1 madre su 5 e 1 padre su 10 hanno depressione o ansia durante la gravidanza o nel primo anno. Sentirsi giù o senza speranza può essere un segno di depressione post parto. Dillo al medico o al consultorio.

Fonti